Guida · Cagliari, Sardegna
Come scegliere chi gestisce il sito della tua attività: 10 domande da fare prima di firmare
In breve. Chi gestisce il tuo sito ha le chiavi della tua presenza online. Prima di affidarti a qualcuno, fagli dieci domande: le risposte ti dicono se il servizio è davvero completo, se sei libero di andartene e chi si accorge di un problema quando succede. Qui trovi le domande e cosa dovrebbe rispondere chi lavora bene.
1. Dominio, hosting e account sono intestati a me?
Il dominio e gli account principali devono essere a tuo nome, con le tue credenziali di recupero. Se sono intestati al fornitore, dipendi da lui per sempre.
2. Cosa comprende esattamente il prezzo?
Chiedi di separare realizzazione, gestione, sicurezza, modifiche e assistenza. Un canone chiaro che comprende gestione e controlli è più leggibile di un costo iniziale basso seguito da extra per ogni richiesta.
3. Chi aggiorna il sito, quando e come?
Piattaforma, plugin e versione di PHP vanno tenuti aggiornati con regolarità, provando gli aggiornamenti prima di metterli online. Chiedi con che frequenza e cosa succede se un aggiornamento causa un problema.
4. Dove sono i backup e li avete provati?
Servono più copie, almeno una fuori dallo stesso server, e una prova di ripristino ogni tanto.
5. Cosa viene controllato ogni giorno, e chi legge gli avvisi?
Disponibilità del sito, certificato, aggiornamenti, vulnerabilità note, modifiche ai file, nuovi amministratori. Il punto non è avere uno strumento, ma che una persona sia responsabile di leggere cosa segnala.
6. Entro quanto intervieni se qualcosa non va?
Fatti dire tempi e canali di contatto, e chi risponde davvero. «Ogni anomalia la gestisco personalmente» è una risposta migliore di «apri un ticket».
7. Chi ha accesso al sito e come è protetto?
Account personali, password uniche, verifica a due fattori, accessi tolti quando una collaborazione finisce. Chiedi l’elenco.
8. Quanto è veloce da mobile?
La maggior parte dei visitatori arriva da telefono. Un sito lento da mobile perde clienti e posizioni nei risultati di ricerca. Puoi misurarlo gratuitamente con PageSpeed Insights.
9. Se un giorno voglio andare altrove, cosa mi lasci?
Codice, contenuti, immagini e accessi dovrebbero essere tuoi e portabili. Un buon fornitore non ti tiene in ostaggio: ti rende libero di andartene e per questo ti conviene restare.
10. Posso parlare con chi lavora già con te?
Referenze reali, con nome, che puoi contattare. Diffida di chi non ne ha o non può mostrarle.
Segnali d’allarme
- Dominio o hosting intestati al fornitore senza motivo.
- Plugin o temi a pagamento «scaricati gratis» da fonti non ufficiali: sono una via di ingresso comune per codice malevolo.
- Nessun backup verificabile o nessuna procedura se qualcosa va male.
- Prezzo molto basso senza spiegare cosa non è incluso.
Se vuoi confrontare una proposta che hai ricevuto o capire cosa chiedere, scrivimi: ti dico con franchezza cosa vedo.
Vuoi una verifica sul tuo caso?
Raccontami la tua attività: ti rispondo con un parere concreto, senza impegno.
Per chi lavora in questo settore: Boutique ed e-commerce di nicchia